“Sono sudata come una cavalla”,
disse la donzelletta tamponando
col fazzoletto le gote arrossate
e il fesso nello scollo tra le tette.
Fu al ballo per la Festa della Donna,
l’otto marzo del settantasette,
là, nel natale mio borgo selvaggio
tra la montagna e il mare.
Ebbe da quella data inizio il corso
base da cavallerizzo, ovverosia,
per parlare da poeta e letterato,
l’educazione mia sentimentale,
e il fatale servaggio.
Commenti

Mi sembra di udire quei cantastorie che giravano per i vicoli e piazze. Musicali , divertenti con un giusto pizzico d'ironia, Mi viene in mente il brano " Re Carlo Martello" di De Andrè. Ma anche un episodio successo a mio fratello in cui gli vennero dette veramente le parole pronunciate dalla donzeletta, Una bella bionda che ai suoi occhi perse improvvisamente tutto il suo fascino.
Chissà, forse la donzelletta era la stessa…
uhm.
secondo me questa data non ti è carissima.
harvi
Ho sempre pensato che l'istruttore di scuola-guida sia decisivo nella storia di un automobilista:-)
Quello tuo di scrittura doveva essere molto bravo, a giudicare da come te la cavi da "poeta e letterato", sempre fingendo di essere qualcosa di diverso. L'ironia è solo merito dell'allievo però: difficile insegnarla.
torna.
… È quasi un mese. Dove sei finito?
Non so dove sono finito. Forse sono finito e basta.