Festa della Donna

Posted: 8 marzo 2010 in poesie mie

“Sono sudata come una cavalla”,
disse la donzelletta tamponando
col fazzoletto le gote arrossate
e il fesso nello scollo tra le tette.
Fu al ballo per la Festa della Donna,
l’otto marzo del settantasette,
là, nel natale mio borgo selvaggio
tra la montagna e il mare.
Ebbe da quella data inizio il corso
base da cavallerizzo, ovverosia,
per parlare da poeta e letterato,
l’educazione mia sentimentale,
e il fatale servaggio.

Commenti
  1. alessandra62 scrive:

    Mi sembra di udire quei cantastorie che giravano per i vicoli e piazze. Musicali , divertenti con un giusto pizzico d'ironia, Mi viene in mente il brano " Re Carlo Martello" di De Andrè. Ma anche un episodio successo a mio fratello in cui gli vennero dette veramente le parole pronunciate dalla donzeletta, Una bella bionda che ai suoi occhi perse improvvisamente tutto il suo fascino.

  2. orioneilmoro scrive:

    Chissà, forse la donzelletta era la stessa…

  3. anonimo scrive:

    uhm.
    secondo me questa data non ti è carissima.

    harvi

  4. nonsonoqui scrive:

    :-D
    Ho sempre pensato che l'istruttore di scuola-guida sia decisivo nella storia di un automobilista:-)
    Quello tuo di scrittura doveva essere molto bravo, a giudicare da come te la cavi da "poeta e letterato", sempre fingendo di essere qualcosa di diverso.  L'ironia è solo merito dell'allievo però: difficile insegnarla.

  5. harveyz scrive:

    torna.

  6. nonsonoqui scrive:

    … È quasi un mese. Dove sei finito?

  7. orioneilmoro scrive:

    Non so dove sono finito. Forse sono finito e basta.

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